Vincenzo Cerami,
Fantasmi,
Torino, Einaudi, 2001

di Patrizia Arquint

     Personaggi: Rodolfo, musicista di grande carisma; Giorgio, suo allievo prediletto; Alessandra, moglie di Giorgio; Morena, figlia di Giorgio, che sente il bisogno di cambiare via via identità, dunque da principio è Angela, poi diventa Gabriella; Claudio, regista che progetta un film in cui rappresentare sé stesso sotto le spoglie di Maometto (nientedimeno), e molti altri (la mamma di Rodolfo, la moglie di Rodolfo, l'ultimo amante...), anche immaginarî (il marito di Gabriella). E poi la mamma di Giorgio e il babbo di Giorgio, e critici musicali, coatti, omicidi, condòmini... Affollamento anche di generi: monologo (seduta di Alessandra dall'analista), romanzo epistolare (carteggio Giorgio-Morena), memoriale (autobiografia di Giorgio), romanzo nel romanzo (quello su Maometto, con un altro pacchetto di personaggi). Opera ambiziosa, che però, a parte il fatto - non nuovo - che Cerami conosce bene la piccola borghesia nel suo habitat d'elezione, il condominio, gira a vuoto.