Andrea De Carlo,
Nel momento,
Milano, Mondadori, 1999

di Patrizia Arquint


     Un improvvisato gestore di centro ippico cade da cavallo, scopre di essere infelice e decide di vivere "nel momento". Cioè, in pratica, sospende di gestire il centro ippico, va in giro, incontra persone coi problemi etc. Come si sarà capito, De Carlo aggiunge un altro esemplare alla sua personale collezione di lagnosi e capricciosi, ma mentre in altri romanzi (come Due di due o Di noi tre) seguiva i suoi eroi per anni e decenni (dunque con una complessità di trama che, in uno scrittore italiano, faceva gridare al miracolo), stavolta la storia copre l'arco di quattro giorni, alla fine dei quali s'è concluso che il protagonista s'è messo con una e cambierà mestiere. La prosa di De Carlo continua a perseguire una ricerca di espressività, ma tuttora l'artificio fa aggio sulla densità di contenuto.