Nathan Englander,
Per alleviare insopportabili impulsi,
Torino, Einaudi, 1999

di Patrizia Arquint

     Accompagnato da ovazioni, tutte meritate, arriva in Italia il primo libro di Nathan Englander, nato nel 1970 a West Hempstead (New York) in una famiglia di ebrei ortodossi. Sono racconti tesi, intelligentissimi, precisi, e traversati da lampi di un umorismo abbacinante.

     La critica li ha citati un po' tutti: il pio marito respinto dalla moglie cui il rabbino dà licenza di avvicinare una prostituta, il cinquantenne wasp che all'improvviso si scopre un'anima ebraica, l'anziano rabbino che per Natale va a fare il Santa Claus nei grandi magazzini.

     Segnaliamo La parrucca: Ruchama, bravissima fabbricante di parrucche in capelli veri (le ebree ortodosse, da sposate, tagliano i capelli e portano la parrucca), vede un giorno per strada una capigliatura di assoluta bellezza. Da quel momento la sfiorita Ruchama è occupata da un unico progetto: farsi una parrucca di quei capelli. Intanto però li deve comprare dal naturale proprietario, che è un giovanotto.


Già pubblicato in Milleottocentosessantanove. Bollettino a cura della Società per la Biblioteca Circolante di Sesto Fiorentino, n° 26, aprile 2001.