Robert Harris,
Pompei,
Milano, Mondadori, 2003

di Patrizia Arquint
 

     Siamo ai tempi di Vespasiano, sulla costa campana. Il giovane integerrimo e coraggioso ingegnere delle acque Marco Attilio si trova a fronteggiare un'emergenza: non arriva più l'acqua dell'acquedotto. Poi si scopre che, come già s'era intuito dal titolo, il problema è molto più grave. Marco Attilio lotta contro i politici corrotti, gli affaristi disonesti e il vulcano incazzato, tutto in una volta. C'è di mezzo anche una ragazza, si capisce. Plinio il Vecchio, che com'è noto morì durante l'eruzione del Vesuvio, compare in scena a recitare brani delle sue opere. A ciascun capitolo è premessa un'appropriata citazione da Volcanology o testi analoghi ("immediatamente prima di un'eruzione può registrarsi un significativo aumento dei rapporti S/C, SO2/CO2, S/Cl, come della quantità totale di HCl"). Segue bibliografia. Si segnala come l'autore, dovendo scegliere se ritrarre Plinio come un uomo di coraggio inaudito oppure come un perfetto cretino, si sia tenuto alla più vulgata interpretazione.