Giuseppe Cloza,
Banca Bassotti,
Roma, Stampa Alternativa, 1998
 
Giuseppe Cloza,
La vendetta del risparmiatore,
Roma, Stampa Alternativa, 2000

di Domenico Balducci

     Un onesto giovane, laureato in scienze politiche, riesce ad ottenere un contratto a termine alla Banca Bassotti ("Il Vostro interesse è già Nostro"). Comincia così un'avventura che lo porterà poi alla Trangugia Investimenti ("Le Nostre esigenze diventano Vostre") ed alla Trangugia Vita ("Vi mettiamo in tasca il futuro"). Alla fine di questa esperienza decide di scrivere un manualetto di autodifesa per i risparmiatori raccontando quello che ha imparato.

     I colleghi del protagonista alla Banca Bassotti, la signora Bubbola, Ciottolina (Miss Filiale), Ilario il funzionario, non capiscono assolutamente nulla di quello di cui parlano, e non se ne fanno un problema: l'importante per loro è riuscire a piazzare a chiunque il paniere, ossia la lista dei prodotti finanziarî che devono vendere per raggiungere il loro budget. La banca ha bisogno di drenare quanti più soldi possibile dai clienti per raggiungere i suoi veri obbiettivi: coprire i debiti in sofferenza e sostenere i mostruosi costi per il personale.

     Col passaggio alla Trangugia Investimenti il nostro incontra Frau Blucher (Iper Manager) e Capiranha (Satanic Manager), le giovani e sinistre funzionarie rampanti alle cui cure sono affidati gli aspiranti promotori finanziarî (quelli che vendono i fondi comuni di investimento e roba simile).

     Scopriamo subito che i promotori finanziarî sono solo apparentemente dei liberi professionisti con un loro albo professionale. In realtà, sono vincolati per legge a lavorare per una sola società o banca, con buona pace della loro indipendenza e della cura degl'interessi del cliente.

     Chi ha cari i proprî soldi, dunque, tenga bene in mente i loro interessi: far comprare al cliente più prodotti possibile e poi innescare una vertiginosa spirale di operazioni: vendite, acquisti, swap, in modo da lucrare le provvidenziali commissioni: d'ingresso, di uscita, di swap, di gestione, di performance.

     Il benvenuto alla Trangugia Vita ce lo dà il direttore vendite Mortimer Anacletus, che si aggira con scritto sul distintivo "la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo". Riceviamo una stretta al portafoglio, quando appaiono limpide nella loro semplicità le vere motivazioni dei consigli disinteressati di quell'assicuratore che ci ha fatto appena stipulare una vantaggiosissima (per lui) polizza vita.

     Il successo fulminante di Banca Bassotti ha subito indotto l'editore a proporre il suo seguito La vendetta del risparmiatore. Stessi personaggi che ritornano ed altri nuovi che arrivano: gli argomenti sono gli stessi, ma vengono approfonditi ed estesi.

     A giustificare la lettura, comunque, basterebbe il catartico finale: la ribellione del popolo dei risparmiatori, tributo dell'autore ad una delle pagine più alte del cinema del '900 ("Per me la corazzata Potëmkin è una boiata pazzesca").