Lynn Craig, Mike Kusmirak,
Millennium Bug.
Una guida alla soluzione del problema dell'anno 2000 per le piccole e medie aziende e i professionisti
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Milano, Apogeo, 1999

di Domenico Balducci
 

     Il passaggio dal 1999 al 2000 sarà il passaggio dal penultimo all'ultimo anno di questo millennio, almeno per quella parte di umanità che conta gli anni come noi. Quindi, apparentemente, nulla di eccezionale. Il fatto, però, d'iniziare con un due ha un grande contenuto simbolico in quanto segna il passaggio a quel "duemila" tanto atteso dagli ottimisti del "come! siamo allo soglie del duemila e ancora...", e tanto temuto dallo sparuto manipolo dei bimillenaristi.

     Da ragazzino aspettavo con ansia il "duemila", quando avrei sicuramente posseduto una moto a razzo o un disco volante, la tecnologia avrebbe risolto i problemi del mondo e la civiltà (quella buona, quella nostra) si sarebbe estesa a tutti i popoli. Ho il sospetto che anche per il prossimo anno dovrò fare a meno del disco volante. Aspetterò ancora: il "duemila", in fondo, dura fino al 2999.

     Dal prossimo anno, gli ottimisti diranno "come!, siamo già nel duemila e ancora ...". I pessimisti si troveranno un'altra data da temere.

     Ma, se il fatto di iniziare con un due ha un significato solo simbolico, il fatto di finire con tre zeri ha un significato molto pratico: quello che ora ci toccherà di fare i conti con la dabbenaggine di uno stuolo di fallibili tecnici informatici che, dagli anni '60 di questo secolo, ha continuato a progettare calcolatori e a scrivere programmi in cui gli anni sono contati con le sole ultime due cifre. Dando per scontato che le prime due sono "19" per l'eternità, allo scoccare del 2000, ossia dello 00, il calcolatore penserà di essere tornato al 1900.

     I calcolatori e i programmi un po' "bovini", non ci troveranno niente di strano e continueranno ad operare, con risultati balzani. I vecchietti nati nel 1898 avranno due anni, mentre le signore sessantenni ne avranno quaranta, ma negativi. I calcolatori e i programmi più "furbi" invece troveranno molto sospetto essere passati dal 1999 al 1900 e si rifiuteranno di funzionare. Quelli più "intraprendenti" troveranno che, sì, in effetti essere tornati all'anno 00 non ha senso, ma l'80 o l'84 ci possono stare e quindi decideranno di ripartire come se fosse il 1980 o il 1984, o un altro anno a loro piacimento.

     Non tutti i computer sono affetti dal problema dell'anno 2000. Gli Apple ne sono del tutto esenti, e, degli altri, i più recenti, quelli degli ultimi due o tre anni, sono quasi tutti in grado di contare gli anni con quattro cifre, di passare correttamente dal 1999 al 2000 e di continuare a contare correttamente il tempo a venire, compreso il fatto che il 2000, cosa anch'essa ignota ai più, è un anno bisestile.

     Infatti, come insegnano alle elementari le maestrine dalla penna rossa, sono bisestili tutti gli anni multipli di quattro, con l'eccezione, ricordate bambini, dei secoli: scordandosi, le tapine, l'eccezion dell'eccezione, ossia dei multipli di quattrocento anni, che invece lo sono. Puntualmente, lo stuolo di fallibili tecnici di cui sopra ha anche progettato calcolatori e scritto programmi che ignorano l'esistenza del 29 febbraio 2000. (Stendiamo un velo pietoso sui programmatori che hanno deciso di utilizzare la data 9/9/99 per i loro propri affari e di considerarla "non valida", perché il 9/9/99 è già passato e, come si suol dire, chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto.)

     La seccatura è che negli ultimi anni i calcolatori si sono diffusi in tutte le aziende e sono presenti nelle nostre case nella forma di Personal Computer. Ridotti alle dimensioni di un'unghia, sono anche presenti in tutte le apparecchiature "intelligenti", sia industriali che casalinghe. In tutti i casi in cui questi calcolatori manipolano una data, potrebbero andare in tilt al passaggio dal 1999 al 2000, totalmente o limitatamente ad alcune funzionalità.

     Tutto sommato, in quanto privati cittadini, non dovremmo subire conseguenze catastrofiche. Magari il videoregistratore si rifiuterà di registrare il film delle 2.00 del 1/1/2000, che abbiamo programmato la sera del 31/12/1999, prima di andare al veglione; oppure qualche videogame del bimbo non funzionerà più; oppure dovremo rinunciare a quella carta igienica così morbida che ci piace tanto, perché la ditta produttrice ha il computer che fa le bizze e si è scordato di programmare le spedizioni ai supermercati. Pazienza: il film lo registreremo un'altra volta, il bimbo forse è la volta buona che smetterà di rincoglionirsi davanti al monitor, e, in quanto alla carta igienica, ne compreremo un'altra, inviata da un computer più saggio.

     Eventuali disfunzioni nei servizi pubblici ci coinvolgeranno tutti e, si sa, mal comune mezzo gaudio. Se arriveremo tardi in ufficio perché la metropolitana o i semafori o i caselli autostradali non sono ancora convinti che siamo proprio nel 2000, il capufficio non potrà censurarci. In compenso, a tempo debito, potremo adeguatamente ingigantire il tutto dicendo ai nipoti "io c'ero".

     Le cose cambiano se siamo titolari di un'azienda o di un'attività professionale. Se siamo noi a produrre la carta igienica doppiovelo triplamorbidezza, l'eventuale defaillance del nostro sistema informatico si rifletterà sui risultati economici della nostra azienda. Lo stesso, ahimé, accadrà se a funzionare male sarà il sistema informatico di qualche nostro fornitore (che potrebbe non consegnarci in tempo le materie prime) o di qualche nostro cliente (che potrebbe non pagarci nei tempi pattuiti).

     Il libro che presentiamo è la traduzione di una guida edita nel 1998 in Gran Bretagna e indirizzata alle piccole e medie aziende e ai professionisti, cioè alle categorie che, per non avere al loro interno responsabili tecnici informatici come invece li hanno le grandi aziende, hanno preso consapevolezza più in ritardo dei rischi insiti nel passaggio di data.

     Il lettore cui si rivolge non è un tecnico, dunque le cause e le possibili conseguenze del problema ed i metodi per affrontarlo sono spiegati con la dovuta semplicità. Sono anche indicati gli indirizzi di alcuni siti web nei quali trovare informazioni aggiornate in tempo reale. Aggiungiamo quello, di recente istituzione, del governo italiano: www.comitatoanno2000.it.

     All'ora X manca poco. Chi ha affrontato per tempo il problema, potrà leggere questo libro per fare un'ultima checklist. A chi non ha ancora preso provvedimenti, il libro non restituirà il tempo perduto ma potrà suggerire come predisporre piani di emergenza. Per tutti, è l'occasione di capire un po' meglio, con poca fatica, qualcosa di cui si sente parlare ovunque.

     Allegato al volume c'è un dischetto per eseguire il test del PC, che ho appena inserito nel computer con cui sto scrivendo questa r...xYw%$@@@^^2000?!=[;)]