Giulio Cesare Giacobbe,
Alla ricerca delle coccole perdute,
Milano, Ponte alle Grazie, 2004

di Domenico Balducci

     Ecco un altro che vorrebbe fare come Umberto Eco: diventare il famoso fondatore di una nuova disciplina e fare un sacco di soldi scrivendo libri per il popolo. La disciplina sarebbe la psicoterapia evolutiva. I libri sarebbero il precedente Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita, l'annunciato Come diventare un buddha e l’attuale Alla ricerca delle coccole perdute.

     L'assunto è che in tutti noi coesistano le personalità del bambino, dell'adulto e del genitore e che le nevrosi siano originate dal loro mancato armonico sviluppo. Detto così sembrerebbe di sentir parlare Eric Berne (l'inventore dell'analisi transazionale), ma basta cambiare di poco il significato di bambino, adulto, genitore e puntualizzare che la prospettiva è diversa, ed ecco una disciplina nuova coi fiocchi.

     Lo stile vorrebbe essere umoristico e accattivante, se non fosse per le frequenti e spiritose note a piè di pagina che fanno venire il dubbio che l’autore, nel passare da bambino a adulto, si sia fermato allo stato di liceale.